CRESCE L’UDC IN CAMPIDOGLIO, ARRIVA ROCCO BELFRONTE

La pattuglia centrista arriva a quattro consiglieri. Onorato: “è la prova che si può fare politica senza annunci”. Ciocchetti: “opposizione costruttiva e pieno appoggio a Roma 2020”.

Un momento della presentazione ufficiale del nuovo gruppo consiliare. Da sinistra: Francesco Smedile, Paolo Voltaggio, Luciano Ciocchetti, Alessandro Onorato, Rocco Belfronte e il Coordinatore romano Udc, Franco Cioffarelli.

di Francesco Gabriele

(pubblicato su Il Corriere Laziale il 01/03/2011)

Sale a quattro il numero dei consiglieri comunali dell’Udc.

Dopo i recenti ingressi di Francesco Smedile e Paolo Voltaggio – il primo è approdato tra i centristi dal Pd mentre il secondo è giunto in Consiglio comunale grazie alla nomina ad Assessore alla Cultura di Dino Gasperini – a rinfoltire ancora il gruppo guidato in Campidoglio da Alessandro Onorato arriva, ora, Rocco Belfronte, che subentra a Massimiliano Parsi (Pdl) scomparso prematuramente lo scorso 17 febbraio in seguito ad una lunga malattia.

Quello di Belfronte, in realtà, sembra essere più un passaggio che un vero e proprio ingresso, visto che la sua candidatura avvenne proprio tra le fila del Popolo della Libertà. Ma a spegnere qualsiasi polemica al riguardo ci pensa lo stesso neoconsigliere: “anche se avrei fatto volentieri a meno di essere qui in questo momento, viste le tragiche circostanze che lo hanno reso possibile, voglio specificare che il rapporto col Pdl si è concluso immediatamente dopo la mia mancata elezione”.

Nessuna compravendita, dunque, e nessunmercato delle vacche’. Per Belfronte, piuttosto, si è trattato di una “semplice conseguenza fisiologica, dopo aver aderito già da un anno al percorso politico dell’Udc”.

La sua nomina, comunque, fa gonfiare il petto ad Alessandro Onorato, che proprio nell’incremento del suo gruppo nell’aula Giulio Cesare intravede l’ennesima testimonianza “della serietà e della vitalità del nostro progetto, in vista tra l’altro della nascita del nuovo Partito della Nazione”.

Prosegue il capogruppo: “la nostra, ormai, è una squadra complessa che contiene al suo interno esperienze diverse, unite però da un obiettivo comune. Continueremo, come fatto finora, a portare avanti un’opposizione responsabile e costruttiva, che sa dire di si quando lo ritiene giusto e che si oppone alla logica del muro contro muro innalzata sin troppo spesso dal Pd da un lato e dal Pdl dall’altro”.

Un’opposizione definita “del fare” che trova conforto nei numeri – citati dallo stesso Onorato – riguardanti questa prima metà di mandato (oltre 13mila emendamenti, 72 interrogazioni, 23 mozioni, 80 ordini del giorno e 5 proposte di delibera) oltre che in un risultato politico di grande rilevanza: l’introduzione del Quoziente familiare.

“Questa – afferma Onorato – è stata una nostra proposta votata all’unanimità da parte del Consiglio, che evidentemente ne ha riconosciuto la bontà dell’iniziativa. E’ la prova che a vincere debbono essere le idee migliori, non certo gli annunci. D’altra parte non è un mistero che Roma sia la città più tassata d’Italia, e che a farne le spese siano soprattutto le famiglie”.

La priorità dei centristi, adesso, sarà quella di procedere all’applicazione concreta della delibera.

Ma non solo, come spiega Luciano Ciocchetti facendo il punto sui prossimi obiettivi da raggiungere in Campidoglio: “per far cambiare marcia a Roma e al suo Sindaco, la sfida dovrà essere in chiave di modernizzazione e riqualificazione della città. La logica giusta e allo stesso tempo necessaria è quella del riuso, di uno sviluppo ambientale e urbanistico che si basi sul patrimonio già esistente delle aree, senza cedere alla filosofia degli sprechi”.

E ancora: “Trasporto pubblico e mobilità sono i due temi su cui non si può fallire per migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

Chiusura d’obbligo, infine, sulle Olimpiadi e sulla scelta di Mario Pescante a capo del Comitato Promotore: “l’appoggio da parte del nostro partito sarà totale. Questo è il momento di unirsi e spero che tutte le opposizioni facciano come noi. La candidatura vincente, comunque, sarà votata solo ed esclusivamente dai membri del Cio, del quale Pescante è Vicepresidente. In questo senso, la sua nomina mi pare più che azzeccata”.

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