STATI GENERALI/2, LA PROMESSA DEL GOVERNO: L’ITALIA RIPARTIRA’ DA ROMA

L’ultima giornata dei lavori si è chiusa nel segno del Premier Silvio Berlusconi, che ha garantito finanziamenti e “impegno totale da parte dell’Esecutivo”.

Tra gli altri, Berlusconi e Marcegaglia hanno confermato l'appoggio a Roma e alle sue Olimpiadi da parte di Governo e mondo delle Imprese.

di Francesco Gabriele

(pubblicato su Il Corriere Laziale il 24/02/2011)

Lo aveva detto Alemanno: “il Piano di Sviluppo di Roma sarà un’operazione innanzitutto economica”.

Forse per questo l’ultima giornata degli Stati Generali si è aperta con l’intervento di Diego Della Valle e si è conclusa con quello del Premier Silvio Berlusconi, per tutti semplicemente il ‘Presidente imprenditore’.

Era tiepido, ieri, il sole del Palazzo dei Congressi. Ben altra, semmai, la temperatura che si respirava dentro e intorno a Piazzale Kennedy.

Off limits tutto il quadrante circostante all’edificio, cordone di polizia più che rafforzato, il rumore incessante delle eliche degli elicotteri. E poi metal detector all’ingresso e l’invito insistito della Sicurezza a “evitare di entrare ed uscire in continuazione”: l’arrivo del Premier non lascia mai nulla al caso.

E non ha lasciato scampo nemmeno ai consueti cortei di protesta (stavolta precari e cobas) che sembrano ormai seguirlo ovunque ed ogni qual volta si muova. Bloccati, comunque, ben al di fuori della zona rossa.

La giornata dedicata all’Olimpiade ha finito così inevitabilmente col vivere nell’attesa e nel segno di Silvio Berlusconi.

Sorridente e ben accolto dalla folla – dalla platea si è alzato addirittura l’urlo “Silvio sei er meio de Roma” – il Premier ha ribadito subito, e col volto crucciato, la crescente preoccupazione per la rivolta in Libia, per poi affrontare, uno ad uno, i temi più cari al futuro della nuova Capitale.

Dallo status di Ente Speciale “che ha finalmente portato Roma nell’olimpo delle grandi capitali europee, grazie ad una governance adeguata e ad una maggiore autonomia finanziaria”, passando per le aree metropolitane, “autentico motore economico e sociale della città”, fino ad arrivare a quello che ha definito il “più totale e convinto appoggio da parte del Governo per ciò che concerne la candidatura ai Giochi Olimpici del 2020”.

Giochi che dopo aver registrato i consueti proclama “all’unità, alla collaborazione, alla coesione e alla condivisione degli obiettivi” da parte di tutte le Istituzioni intervenute sul palco – lo hanno dichiarato, nell’ordine, Pescante, Petrucci, Chiamparino, Polverini, Zingaretti, Letta, Alemanno e lo stesso Berlusconi – hanno finalmente consegnato a pubblico e stampa la lista ufficiale dei componenti del Comitato Promotore.

Letto da Alemanno, l’elenco prevede Gianni letta Presidente Onorario, Mario Pescante Presidente Esecutivo, il Sindaco e Gianni Petrucci Vicepresidenti, Ernesto Albanese Direttore Generale e Marco Fortis a capo del sotto-Comitato alla Compatibilità Economica, del quale il coordinatore sarà Franco Carraro. Tra i membri onorari, invece, Renata Polverini e Nicola Zingaretti.

Come già detto, però, il vero leit motive di giornata – eccezion fatta per il Premier – è stato soprattutto il risvolto economico-finanziario del possibile approdo dei cinque cerchi nella Capitale.

Sin dalle 9:30, orario d’apertura dei lavori, ne aveva parlato Diego Della Valle.

Mr Tod’s, applauditissimo per l’operazione-Colosseo – ne ha finanziato il restauro con 25 milioni di euro – si è soffermato sul simbolo che Roma “deve tornare ad essere agli occhi del mondo”.

E proprio l’Olimpiade rappresenta, per l’imprenditore toscano, la svolta “che può definitivamente rinfrescare la già enorme bellezza della Capitale”, con investimenti mirati nei trasporti, nelle infrastrutture (“Fiumicino prima di tutto”), nella pulizia e nell’illuminazione delle sue strade.

Dell’immagine di Roma ha parlato, poi, anche Alemanno, sottolineando come sia “impensabile essere dietro, quanto a turismo, a Londra e Parigi”, e intravedendo il ritorno al primato (“e ad un sempre maggiore introito finanziario”) con le opere di restyling e di riqualificazione ambientale del parco del Tevere e del lungomare di Ostia.

Anche la Marcegaglia, in chiusura, non ha mancato di dire la sua sulla questione: “il momento economico è migliore, e con pil romano e nazionale in crescita, bisogna investire senza timori sulle Olimpiadi. La ricaduta economica sarà enorme e gioverà a tutto il Paese”.

Roma, dunque, “traino d’Italia”. Come voleva Alemanno, fiamma olimpica permettendo.

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