SPORT E SOLIDARIETA’ IN CAMPIDOGLIO COL PROGETTO “BIMBINGAMBA”

I “fratelli azzurri dei tuffi” Nicola, Tommaso e Maria Marconi hanno presentato il calendario benefico patrocinato dal Comune di Roma e realizzato per “Bimbingamba”, l’attività di Alex Zanardi e della Niccolò Campo Onlus che sostiene i bambini vittime di amputazioni agli arti.

I fratelli Marconi, da sempre interessati alle problematiche sociali.

 

di Francesco Gabriele

(pubblicato su Il Corriere Laziale il 15/12/2010)

Fortuna e destino non sempre vanno di pari passo.

Sport e solidarietà, però, lo fanno. Quasi di rimando, o, per dirla con Alex Zanardi – che di fortune e destini ,nella sua vita, ne ha incontrati più di uno – “per restituire parte delle gioie ricevute dalla sorte a chi, di sorte, non ne ha avuta a sufficienza”.

Ieri, in Campidoglio, è stata presentata l’ennesima iniziativa a scopo benefico che coinvolge il mondo degli atleti. Questa volta, a mettersi in gioco, sono stati i campioni azzurri dei tuffi Nicola, Tommaso e Maria Marconi, che smessi i costumi e lasciati per qualche ora trampolini e piattaforme del Foro Italico, sono saliti sul Colle del Sindaco per presentare l’ultima iniziativa di “Bimbingamba”, il progetto nato nel 2007 da un’idea dello stesso Zanardi e di Sergio Campo – fondatore dell’Associazione Onlus Niccolò Campo – che si propone di aiutare chi, a causa di malattie, incidenti o guerre, è stato costretto a subire amputazioni agli arti.

Con 12 scatti, che li ritraggono in momenti di vita non soltanto sportiva, i “fratelli dei tuffi” hanno firmato un calendario che verrà distribuito, al prezzo di 5 euro, presso il Coni e nei circoli sportivi adiacenti al Foro Italico, oltre che nella palestra, cara ai Marconi, della scuola Mengotti di Vigna Clara.

Un contributo piccolo per una causa di portata assai più grande. Quello delle menomazioni agli arti, infatti, è un problema che coinvolge soprattutto i bambini. “Tanti bimbi si trovano a reinventare la loro vita a causa della perdita di un braccio o di una gamba” ha spiegato Sergio Campo, che con la Onlus intitolata al fratello medico, scomparso nel 2001, patrocina l’iniziativa assieme al Comune di Roma e alla Federazione Italiana Nuoto.

“I costi di una protesi – ha poi proseguito – aumentano a dismisura per i più piccoli, perché è necessaria una manutenzione continua volta ad assecondarne il naturale processo di crescita”.

E se a far fronte a queste necessità, il più delle volte, è il sistema di assistenza sanitaria nazionale, in paesi più poveri, come ex Jugoslavia e Africa, ci sono invece grossi buchi di processo “che rischiano di divenire delle autentiche voragini per tutti questi bambini”.

Quello che offre Bimbingamba, dunque, è  sì un aiuto medico, ma anche un grande supporto psicologico da non sottovalutare, perché – Alex Zanardi insegna – “anche con un arto in meno si deve vivere normalmente”.

“Si deve”. Si può.

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