“ABBIAMO SALVATO LA CITTA’ DALLA CRISI”

Dal rientro dal debito a Roma Capitale: il Sindaco Alemanno fa un bilancio di metà mandato e guarda al futuro con rinnovato ottimismo: “svolto un lavoro enorme, ora il rilancio”.

TEMPO DI BILANCI IN CAMPIDOGLIO - Il debito ereditato d'ora in avanti verrà finanziato dallo Stato, non pesando più sulle casse comunali.

di Francesco Gabriele

(pubblicato su Il Corriere Laziale il 29/10/2010)

Il suo desiderio più grande, da qui alla fine del mandato, è quello “di consegnare la città ad un livello di decoro urbano finalmente compiuto ed adeguato”.

E’ di nuovo tempo di bilanci per Gianni Alemanno, giunto ieri al giro di boa nelle vesti di Primo Cittadino romano.

Per l’occasione il Sindaco – voltata la pagina, nera, del buco finanziario che ha caratterizzato la prima parte della sua amministrazione – ha voluto tracciare le linee guida per i prossimi due anni e mezzo, ribadendo comunque, a chi gli chiedeva del suo futuro in vista di eventuali elezioni anticipate al governo, la “chiara volontàdi ricandidarsi in Campidoglio, “che traspare dal mio stesso impegno decennale per il rinnovamento di Roma e per il suo rilancio con Roma Capitale”.

RIENTRO DAL DEBITO. “Abbiamo salvato Roma”, si legge nella didascalia della sezione dedicata ai conti finanziari capitolini. In effetti per Roma Capitale – successo personale del Sindaco – i 12 miliardi e 238 milioni di euro di buco, ereditato al 28 aprile 2008, sembrano soltanto un brutto ricordo. “Con la separazione tra gestione ordinaria e commissariale – ha spiegato Alemanno – il debito non peserà più sulle casse cittadine, ma verrà finanziato fino alla sua totale estinzione dallo Stato”, grazie a quei 500 milioni annui che la Finanziaria ha fatto diventare contributo strutturale (e cioè fisso).

Il nuovo equilibrio di bilancio ha già prodotto un incasso di oltre 21 milioni di euro di tributi evasi recuperati. Con la Centrale Unica per gli Acquisti, invece, si attende al 2012 un risparmio che va da 153 a 200 milioni di euro, mentre altri 30 milioni di euro sono stati già incassati attraverso l’adesione di 105.696 romani al Concordato Multe.

Inoltre – ha annunciato il Sindaco – “nonostante le polemiche abbiamo stanziato, nel 2010, 246,5 milioni di euro per i Municipi, e cioé il 15,7% in più rispetto al 2007 e il 5,56% in più in confronto al 2009”.

BOOM DEL TURISMO. “Dopo il crac del 2007, i flussi turistici nel 2010 sono aumentati dell’1,22%”. Sembra questo il dato più confortante, anche perché torna a segnare una grande vitalità della città sotto il profilo culturale, storico e sportivo: gli ambiti forse più criticati al Sindaco nel post Veltroni. “Pioniere di questo risultato è senz’altro il boom di visitatori ricevuti dal Palaexpo, ma devo segnalare anche l’attività dei Musei Civici, con mostre come quella sul Caravaggio, oltre naturalmente ai grandi eventi sportivi cittadini, dal Sei Nazioni di Rugby, alla Maratona di Roma, fino all’ambìto, nel prossimo futuro, GP di Formula 1 dell’Eur, che permetterà anche il rilancio internazionale dell’intero quartiere come secondo polo turistico capitolino”.

GLI INTERVENTI EFFETTUATI. Aumenta – di 70 milioni rispetto al 2007 – l’offerta sociale, così come quella educativa, che registra un +22,1% di posti negli asili nido rispetto all’anno scolastico 2007-2008. Sulla mobilità, oltre alle metropolitane (prolungamento linea A dopo Battistini e progetti linea B1 e C), la politica è per lo più sostenibile: tram – rapidi,economici e poco inquinanti – bike e car sharing, flotta Atac di vetture elettriche e incentivi per la sostituzione di taxi con veicoli ecologici. Casa: già consegnati 253 alloggi di edilizia residenziale pubblica ai punti 10. Il Piano di Roma Capitale, comunque, prevede il reperimento totale di 25.700 abitazioni, di cui 19.700 di housing sociale.

Crescono, inoltre, le aree verdi urbane: +5,18% nello scorso anno in confronto al 2007.

NUOVA QUALITA’ DELLA VITA. Sicurezza in primo piano. Nel 2009, infatti, reati in calo del 26,24% a fronte del 2006, grazie all’intervento su struttura e personale delle Forze dell’Ordine, al pacchetto ordinanze e al Piano Nomadi, per il quale spicca un dato su tutti: da giugno 2008, 310 micro accampamenti sono stati sgomberati, ripuliti e rimessi in sicurezza in 11 municipi. Il resto è merito delle tanto care (al Sindaco) opere di decoro urbano, col Piano Straordinario di Manutenzione Stradale, l’implementazione dell’illuminazione pubblica e il rafforzamento dell’Ama e dei suoi servizi (in arrivo, tra l’altro, 28.200 nuovi cassonetti).

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