PATTO COI WRITERS CAPITOLINI: IN ARRIVO I “MURI LEGALI”

Per distinguere la creatività dal vandalismo e combattere l’imbrattamento selvaggio sono stati individuati 76 muri (4 per Municipio) sui quali gli esponenti della Street Art romana saranno liberi di esprimersi nel pieno rispetto della legge.

Un writer in azione.

di Francesco Gabriele

(pubblicato su Il Corriere Laziale il 22/10/2010)

“Non ci si può limitare a condannare il male senza, di contro, promuovere anche il bene”.

Le parole spese ieri in Campidoglio dal Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, meglio non potrebbero descrivere il senso dell’ultima iniziativa intrapresa, in materia di decoro urbano, da Roma Capitale.

E’ stato infatti firmato dal Sindaco Gianni Alemanno il cosiddetto “Urban Act“, un vero e proprio patto di condivisione e di collaborazione stipulato con i writers dell’Associazione Culturale Walls, gli artisti di strada romani dediti alla celeberrima – almeno per molti – arte della pittura murale.

L’accordo, siglato proprio alla vigilia dello “Urban Contest” – l’evento nato dalla collaborazione tra il Comune e la società 21 Grammi, che porterà la Street Art al Circo Massimo fino a domenica 24 ottobre – ha l’obiettivo di sensibilizzare la comunità del writing capitolino alla legalità, con l’individuazione di 76muri legali” – 4 per Municipio – sui quali lo spray creativo degli artisti avrà libero sfogo in maniera del tutto regolamentata.

Francesco Maria Orsi, responsabile del Progetto Decoro Urbano di Roma Capitale, ha spiegato così le tappe che hanno portato all’intesa: “l’accordo si colloca all’interno di un discorso di rispetto per l’ambiente intrapreso da anni e che, negli anni, ha fatto della trasversalità la sua arma migliore, non soltanto grazie alle normative messe in atto, e penso, in particolare, a quella anti-volantinaggio, ma anche al buon funzionamento del sistema di pulizia, che ha portato a un elevato tasso di sanzioni oltre che ad un notevole impiego di accertatori. La riflessione, però, deve andare oltre, perché Roma questa battaglia non può vincerla da sola”.

E in quell’oltre, citato da Orsi, entra in gioco l’Urban Act. “Il decoro urbano – ha infatti continuato il responsabile comunale – è innanzitutto decoro umano. I cittadini debbono avere la coscienza di tenere pulita la propria città. Ogni giorno ci sono 500 tonnellate di carta raccolte dall’Ama sulle nostre strade; i mozziconi di sigarette gettati in terra in un anno, poi, potrebbero formare un percorso lungo circa 51.000 km… Ognuno di noi ha un dovere di civiltà nei confronti della città, ed è proprio a quel dovere che risponde il patto siglato oggi”.

I muri legali, che dovranno essere di proprietà comunale, saranno scelti dalla stessa Associazione Walls in pieno accordo con i municipi, le sovrintendenze e il Dipartimento III del Comune di Roma, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, accessibilità ed equilibrio con l’ambiente circostante.

“Quello che si è voluto costruire è una sorta di tavolino – così ha definito l’atto Gianni Alemanno – che si regge su 4 gambe portanti: il dialogo con gli artisti, l’intervento di repressione (multe e forze di polizia), l’azione di pulizia realizzata dall’Ama e, non di meno importanza, la “Fondazione Volontari AmaRoma” che dal prossimo 13 novembre coinvolgerà, sul modello di New York, tutti quei cittadini che vorranno adoperarsi in prima persona a ripulire le vie della Capitale”.

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