ECONOMIA, IMPRESE: SI RIPARTE DALLA FORMAZIONE

180 milioni di euro stanziati in tre anni dalla Provincia di Roma. Sostegno a i giovani, ma anche agli over 40 colpiti dalla crisi e usciti dal mercato del lavoro.

 

PALAZZO VALENTINI - L'amministrazione Zingaretti ha promosso la manifestazione "Provincia in Formazione"

 

di Francesco Gabriele

(pubblicato su Il Corriere Laziale il 06/10/2010)

Rottura drastica col passato e un nuovo modello di sviluppo per affrontare la crisi.

E’ questo il messaggio forte lanciato da “Provincia in Formazione”, il convegno organizzato ieri dall’Amministrazione Zingaretti per tracciare un primo bilancio degli investimenti – circa 180 milioni di euro dal 2008 sino ad oggi – stanziati in favore della formazione di oltre 40 mila cittadini della Capitale e degli altri comuni del territorio provinciale.

Sono i giovani la rampa del rilancio dell’economia laziale. Un rilancio che “non può lasciare spazio alla paura” – come ha dichiarato il Presidente della Provincia – e che proprio per questo ha registrato sul palco dell’aula magna dell’Istituto Superiore Antincendi, luogo dell’incontro, il segnale di una reazione istituzionale solida e, soprattutto, condivisa.

All’appello, infatti, non mancava nessuno: al fianco dello stesso Zingaretti e dell’Assessore provinciale alla Formazione e al Lavoro, Massimiliano Smeriglio, c’erano anche la Governatrice del Lazio, Renata Polverini, e l’Assessore al Lavoro e alle Attività Produttive del Comune di Roma, Davide Bordoni. La competitività delle imprese è un imperativo categorico che va al di là di ogni colore politico.

INVESTIRE SUI GIOVANI. L’obiettivo necessario per dare nuova linfa alle aziende. Si punta tutto o quasi sui processi formativi. In primis, la formazione dell’obbligo, con uno sforzo complessivo di circa 45,6 milioni di euro teso a far conseguire ai ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni un attestato professionale al termine di un apposito corso triennale, con la possibilità, poi, di fare rientro nella scuola secondaria o di accedere direttamente al mondo del lavoro. “Grazie anche alla cosiddetta ‘passerella triennale’ voluta da Renata Polverini, quest’ambito di formazione riesce ad incidere molto positivamente su quei giovani border-line a fortissimo rischio di dispersione scolastica” ha dichiarato, in tal senso, l’Assessore provinciale Smeriglio. Sono già 434 i corsi attivati a Roma e dintorni in questi anni presso i cinque enti pubblici previsti e gli undici privati convenzionati con la Provincia.

LA FORMAZIONE F.S.E. Più ampio il raggio d’azione del Fondo Sociale Europeo, non solo per l’età dei suoi destinatari (ben al di sopra dei 18 anni menzionati per l’obbligo), ma anche per la varietà degli strumenti messi a disposizione. Tre su tutti: il Reddito per il Cittadino in Formazione – che consente ai cittadini che frequentano i corsi di fruire di un contributo economico pari a quattro euro l’ora per tutta la durata delle lezioni (circa 500 euro al mese per sei mesi) – ; la Formazione On Demand – corsi di formazione progettati dalle aziende in base alle proprie esigenze, ma finanziati comunque dalla Provincia (“un grandissimo esempio di Amministrazione amica”, il commento di Zingaretti) – ; e l’Apprendistato Professionalizzante – un contratto che permette ai ragazzi tra i 18 e i 29 anni di lavorare e formarsi allo stesso tempo. (La Provincia di Roma ha aumentato fino all’80% il contributo per la formazione interna alle imprese, premiando, oltretutto, quelle aziende che assumono i giovani a tempo indeterminato con uno stanziamento ulteriore di circa 4000 euro per ogni contratto trasformato).

PORTA FUTURO. Questo il nome della più grande scommessa della Provincia di Roma. Sull’esempio di Porta 22 di Barcellona, sarà uno spazio di 1300 mq e 25 postazioni informatiche interamente dedicato a cittadini e aziende del tessuto provinciale capitolino che vogliono investire su creatività, innovazione, sviluppo e riconversione ecologica. Ma rappresenterà anche “una risposta concreta a tutti quegli over 40 – come sottolineato da Smeriglio – che, a causa della crisi, rischiano di non riuscire a rientrare”.

FUTURO ROSEO. Almeno stando ai dati della Provincia, con risorse tali da consentire un ulteriore reinserimento, tra il 2011 e il 2013, di 1350 disoccupati o inoccupati, per mezzo di cicli di formazione o di tirocini con sostegno al reddito. Per la soddisfazione anche della Presidente della Regione, Renata Polverini: “una formazione è realmente efficiente soltanto quando è legata da un lato con le università e dall’altro con i settori produttivi e del lavoro”.

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