SICUREZZA, COMMISSARIATI DA POTENZIARE

Vertice Consap sul tema alla presenza del Questore Tagliente. Il Segretario provinciale Innocenzi: “Serve uno sforzo maggiore nei confronti dei reati diffusi”.

Il Questore di Roma: "Bisogna dare lustro ai commissariati, i centri di riferimento dei cittadini"

di Francesco Gabriele

(pubblicato su Il Corriere Laziale il 29/09/2010)

Il potenziamento della sicurezza, a Roma, passa dai commissariati: dalle loro funzioni e dal loro rinnovamento.

Questo, in estrema sintesi, il punto focale attorno al quale si è sviluppato il discorso del neo Questore capitolino, Francesco Tagliente, a margine della conferenza programmatica della ConsapConfederazione Sindacale Autonoma di Polizia – organizzata dai vertici della segreteria provinciale presso il circolo “Ufficiali Forze dell’Ordine” di via XX Settembre.

PAROLE DA PADRE DI FAMIGLIA. Sono quelle del Questore, che più volte ha ricordato ai suoi uomini e, nell’occasione, a quelli iscritti al sindacato autonomo romano, la forza ed il valore del senso di appartenenza alle forze di polizia e alla loro missione.

“Sappiamo che la sicurezza della città, quella reale così come quella percepita, dipende in gran parte dal nostro lavoro. E’ per questo che dobbiamo essere uniti ed altamente produttivi. Per fare ciò, però, è necessario che vengano riordinati anche quelli che sono i nostri comparti interni. Non è possibile continuare a mantenere gli uffici in uno stato di degrado com’è quello in cui versano attualmente. Allo stesso modo, bisogna dare luce e risalto ai commissariati, gli unici reali centri di riferimento per i cittadini in stato di bisogno. Per questo farò in modo che ci siano, per tutti, gli stessi colori e una insegna congrua e sempre riconoscibile, con lo stemma della Repubblica ben in vista”.

Piccoli dettagli che danno già l’idea della linea di lavoro intrapresa dal “non carrierista” – come lui stesso si è definito – Francesco Tagliente: “questi luoghi altro non sono che le seconde case di noi poliziotti, oltre a rappresentare il primo soccorso per i residenti dei quartieri. In quanto tali, quindi, debbono essere curati, e questo a tutto vantaggio dell’operosità di tutti noi colleghi e del sentimento di fiducia degli abitanti di Roma e provincia nei nostri confronti”.

UNA RIQUALIFICAZIONE DI FORMA. Sarà la condizione necessaria affinché l’azione di sicurezza possa migliorarsi anche nella sostanza: “mi adopererò durante il mio mandato per riequilibrare la relazione uffici centrali-periferie. I commissariati devono tornare ad essere gli effettivi punti di forza della Polizia di Stato, immersi nel tessuto sociale e territoriale cittadino ed a stretto contatto con paure, problemi ed esigenze della gente”.

CHIUSURA DELLE CASERME. Scongiurato il rischio, palesatosi durante la gestione Caruso, della chiusura delle caserme operative di Torpignattara e Porta Pia – oltre che dei presidi Rai di v.le Mazzini, via Teulada, Saxa Rubra, Salario e Dear – “servono però maggiori risorse per poter attuare il potenziamento periferico” ha dichiarato il Questore, suscitando la piena approvazione del Segretario provinciale di Consap, Giorgio Innocenzi. “Finalmente abbiamo trovato in Tagliente un ottimo interlocutore per ciò che riguarda il personale e l’efficienza di esso. Primi importanti passi sono stati fatti, certo adesso bisogna premere sull’azione di governo, così che si trovino i denari necessari da investire sul territorio”.

DIRITTO DI SCIOPERO. Lo strumento che vorrebbe utilizzare il sindacato, ma la Legge italiana ancora non lo mette a disposizione dei dipendenti delle Forze dell’Ordine. “Stiamo continuando a raccogliere le firme per far sì che si preveda questa fondamentale arma di rivendicazione anche per gli agenti italiani, gli unici in Europa a non poter scioperare”.

Dopo una stoccata alla Lega – “ci governa un partito che vuole distruggere la polizia nazionale in favore di quelle locali” – Innocenzi ha poi illustrato gli ambiti entro i quali agire nell’immediato: “dobbiamo ottenere un migliore funzionamento della sala operativa del 113, aumentare le volanti sulle strade e rafforzare gli organici dei commissariati, specie quelli delle sedi maggiormente dislocate”.

L’OBIETTIVO. E’ creare un sistema “più efficace nel contrasto ai reati comuni e meno improntato all’opera di prevenzione, eccessiva soprattutto nei confronti della prostituzione”.

D’altronde, se c’è una piaga a Roma, questa è proprio la criminalità diffusa.

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