ALUNNI ITALIANI BYE BYE, ALLA PISACANE SI FORMA LA PRIMA CLASSE PER SOLI STRANIERI

Al neo Istituto Laparelli, che da quest’anno accorpa la scuola elementare Carlo Pisacane e la media Pavoni, in aula solo cinesi e bengalesi. Trasferito anche l’ultimo studente italiano. Per Alemanno è “giusto il tetto del 30% del ministro Gelmini”, mentre l’Assessore alla Scuola Marsilio rassicura: “si può invertire questa tendenza”.

Anche i genitori dei bimbi della I B della struttura di Torpignattara vorrebbero in aula studenti italiani.

di Francesco Gabriele

(pubblicato su Il Corriere Laziale il 14/09/2010)

Tutti presenti, ma all’appello mancano gli italiani.

Primo giorno di scuola per oltre 500.000 studenti di Roma e provincia e primo giorno di polemiche in fatto di materia scolastica e di integrazione.

A finire nell’occhio del ciclone, ancora una volta, è stata la scuola elementare Carlo Pisacane, nel quartiere multietnico di Torpignattara, più volte sulle pagine dei quotidiani negli ultimi mesi per l’elevata concentrazione di studenti immigrati (circa l’80 %) e per la proposta – poi ritirata – di cambiare nome all’istituto con quello di un pedagogo giapponese.

Al suono della campanella, tra i banchi della nuova I B dell’istituto si sono seduti 19 scolaretti, tutti stranieri. L’unico italiano regolarmente iscritto alla classe è stato infatti trasferito pochi giorni fa dai genitori, che, una volta a conoscenza della situazione, hanno chiesto ed ottenuto il nulla osta per l’operazione.

In realtà, anche i genitori dei piccoli immigrati, per la maggior parte bengalesi e cinesi, avrebbero preferito un assortimento più adeguato: “sarebbe stato meglio” hanno detto riuniti all’esterno dell’edificio, “i nostri figli avrebbero imparato in fretta la lingua, anche se molti di loro sono comunque nati e cresciuti qui”.

Nonostante il tetto del 30 % per gli alunni stranieri nelle aule – fissato dalla circolare del Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini – all’elementare Pisacane sono soltanto tre gli alunni italiani sui 39 nuovi iscritti all’anno scolastico 2010/2011. E nelle prime classi si sfiora, in media, il 100 % di immigrati, frutto di una particolare deroga alla circolare ministeriale ottenuta dalla scuola (da quest’anno accorpata alla media Pavoni sotto il nome di Istituto Comprensivo Laparelli).

“Ci sono stati dirigenti che hanno fatto resistenza rispetto alla scelta didattica del Ministro Gelmini e purtroppo questi sono i risultati”. Così si è espresso, in merito al caso Pisacane, Gianni Alemanno, a margine dell’inaugurazione dell’anno alla scuola Cesare Piva di Montesacro. “Se facciamo classi con soli italiani o stranieri” – ha spiegato il Sindaco – “creiamo altri ghetti che non aiutano affatto l’integrazione. Bisogna fare il massimo sforzo affinché si formino esclusivamente classi miste”.

Uno spiraglio, in questa direzione, lo ha però aperto l’Assessore alla Scuola del Comune di Roma, Laura Marsilio, presente alla Cesare Piva al fianco del Primo Cittadino: “Credo ci siano finalmente i presupposti per invertire la tendenza della Pisacane. C’è infatti una nuova dirigente con cui si è lavorato bene già in passato per la scuola dell’infanzia”.

Parola d’ordine, collaborazione: “quella che non abbiamo trovato” – ha concluso l’Assessore – “con alcuni presidi e con lo stesso Municipio di Centrosinistra, che prima ha sottoscritto un accordo e poi non l’ha attuato”.

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