IN LABORATORIO ALLA RICERCA DELLA CURA MIGLIORE PER LO SPORT

Al via ieri, con il patrocinio del CONI, Sport Lab 2010, una due giorni di eventi, incontri e convegni dedicati al valore e al significato dello sport nell’era moderna. Ospiti illustri del settore sportivo, politico, aziendale e sociale si confrontano con il pubblico per suggerire quelle che debbono essere le “nuove formule” della pratica sportiva.

Iniziativa itinerante: Sport Lab cerca di comprendere come migliorare il sistema sportivo moderno segnato da marketing e mass media.

Di Francesco Gabriele

(pubblicato su Il Corriere Laziale il 09/09/2010)

Se anche Italo Bocchino – nonostante la delicatissima situazione politica in parlamento – era presente in prima persona, vuol dire che l’appuntamento era di quelli che non si possono mancare.

Si è aperta ieri a Roma la seconda edizione di Sport Lab, tradizionale laboratorio di cultura sportiva organizzato dall’ASIAlleanza Sportiva Italiana –, con il patrocinio del CONI.

Il “Laboratorio dello Sport” proposto dalla manifestazione vuole essere un luogo di incontro e di confronto per i maggiori protagonisti del mondo sportivo, aziendale, politico e sociale, in Italia e nel mondo. Un vero e proprio punto di riferimento in grado di contribuire attivamente al rilancio dei più nobili e antichi valori dell’etica sportiva, promovendo idee e piani di intervento in direzione di cosiddette “nuove formule dello sport”, da divulgare tenacemente dal nord al sud della penisola. Dopo l’intensa giornata inaugurale dell’8 settembre presso il Circolo del Tennis del Foro Italico, la due giorni capitolina dell’iniziativa si concluderà quest’oggi – stesso luogo e stessi orari (consultabili sul sito web dell’ASI) – ancora all’insegna di una serie di eventi, incontri e convegni interamente aperti al pubblico e dedicati al significato più profondo e didattico che riserva il concetto di disciplina sportiva, ormai troppo spesso messo all’angolo nella lotta – impari – contro la più schiacciante delle filosofie odierne, quella della vittoria a tutti i costi. Una sorta di Golia insormontabile dei nostri tempi.

Ma come il piccolo Davide riuscì ad avere la meglio, grazie alla sua astuzia, sul gigante filisteo, anche lo sport – insieme a Sport Lab – conta di debellare il proprio ciclope nemico con furbizia intellettuale, proponendo, tra i vizi e le virtù di un sistema sportivo sempre più segnato dalle leggi universali di marketing, mass media, denaro e potere, un momento di assoluta condivisione delle opinioni.

“Lo sport italiano vive ogni giorno di grandi contraddizioni” – ha dichiarato il Presidente dell’ASI Claudio Barbaro, fautore dell’iniziativa – “Trionfi entusiasmanti vengono mortificati repentinamente da fatti di cronaca che ormai frequentemente umiliano i valori originali della pratica sportiva. Il nostro obiettivo è quello di riproporre lo sport come fondamentale elemento di cultura per il nostro Paese. Un fattore di unione, crescita ed orgoglio nazionale, in un periodo in cui c’è un autentico bisogno di solidarietà d’intenti”.

Proprio per questo “collante identitario nazionale” che rappresenta lo sport, l’edizione 2010 dedica particolare attenzione alla celebrazione del 150esimo anniversario dalla creazione del Regno d’Italia. Ne è testimonianza la presentazione di “Viaggio tricolore” – un tour ideale che ripercorre tutti gli anni della nostra storia patria attraversando regioni, province e comuni che hanno contribuito, con i loro uomini di sport, a esportare nel mondo le più alte qualità italiane – oltre al già citato intervento, al dibattito d’apertura, dell’Onorevole Bocchino, in qualità di “grande sostenitoredel progetto Sport Lab: “cultura e sport rappresentano i due elementi preponderanti del processo di unificazione della nazione. Ma se la prima ha riguardato in particolare alcune fasce di popolazione, lo sport è riuscito ad unirci tutti, in un sol colpo e senza discriminanti. Il suo modello di integrazione deve darci gli insegnamenti per i nuovi costumi del futuro. Ecco perché mi auguro – e mi prodigherò in questo senso – che la pratica sportiva occupi sempre maggiore spazio nella legislazione italiana”.

Dopo la tappa romana, la carovana di Sport Lab si sposterà a Reggio Calabria il 18 e il 19 settembre. Una settimana più tardi sarà il turno di Milazzo.

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