BILANCIO, ECCO I CONTI: ASILI PIU’ CARI E GUERRA ALL’EVASIONE

Presentata la manovra da 237,5 milioni di euro. Tagli agli sprechi, al personale e alle spese del Campidoglio. Maggiori entrate dal canone di occupazione del suolo pubblico e dall’ICI sulle case sfitte. Aumentano anche gli investimenti, con il Piano Straordinario per la Manutenzione Stradale, le infrastrutture e le opere pubbliche.

Il Bilancio di Previsione del Comune di Roma per il 2010.

di Francesco Gabriele

(pubblicato su Il Corriere Laziale il 28/06/2010)

“Roma avrà uno sviluppo all’insegna del rigore e dell’equità, senza alcun pericolo di macelleria sociale”. Così Alemanno ha presentato ufficialmente alla stampa i contenuti del Bilancio capitolino per il 2010, giunto finalmente alla sua definitiva approvazione in Giunta dopo una lunga notte di lavori definitori che hanno portato le ultime modifiche sul fronte degli investimenti, con un aumento ulteriore delle risorse di circa 20 milioni di euro.

La manovra economica sale così a 237,5 milioni, dei quali 187,5 di spesa necessaria ai Dipartimenti e ai Municipi e 50 di finanziamento al Piano Straordinario per la Manutenzione Stradale.

“Le correzioni dell’ultima ora non hanno comunque cambiato l’immagine politica del bilancio” ha annunciato il Sindaco, apparso decisamente più sereno dopo i turbolenti incontri con sindacati e parti sociali prima e con i presidenti di Municipio poi.

“Un Bilancio che non è sbagliato definire di guerra” è come lo ha descritto, invece, l’Assessore allo Sviluppo Economico Leo, “perché di guerra all’evasione e agli sprechi si tratta”.

L’ammontare totale di 5 miliardi di euro è diviso in due parti: quella corrente (3,640 miliardi) e quella relativa agli investimenti (1,366 miliardi circa), raddoppiata nell’entità rispetto al 2008.

Tre le linee guida che accompagnano l’azione correttiva dell’Amministrazione: razionalizzazione della spesa, con tagli drastici ai costi del personale e una netta riduzione dei posti dirigenziali – vi sarà un taglio costante sulla macrostruttura comunale pari a circa 6 milioni di euro annui – ; maggiori entrate, dal canone di occupazione del suolo pubblico in centro storico (aumento del 125% per bar e ristoranti), dall’incremento dell’ICI sulle case sfitte e dal perseguimento degli evasori fiscali – previsto un recupero di 19 milioni di euro grazie agli accordi con Guardia di Finanza ed Agenzia delle Entrate e ad una intensificazione dei controlli sul territorio – ; ed, infine, reperimento di entrate straordinarie, come quelle per l’adempimento ad obblighi comunitari.

Le risorse per gli investimenti saranno concentrate sulle opere pubbliche ed infrastrutturali. Tra queste, le metropolitane – 5 milioni per la linea A, 20 per la C – l’allargamento di via Tiburtina – 22 milioni – la realizzazione del Museo della Shoah – 13 milioni – e la manutenzione scolastica, per la quale sono stati stanziati 4 milioni in più rispetto a quelli inizialmente previsti.

Per ciò che concerne il decoro urbano, oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, si interverrà per una gestione integrata del territorio, nel cui ambito rientra anche un piano di riequilibrio delle aree verdi della città.

Sul versante delle politiche educative, gli asili saranno effettivamente più cari – con un incremento delle tariffe dal 16% per i redditi più bassi al 46% per quelli più elevati – ma verranno a crearsi 427 nuovi posti nei nido e 525 nella scuola dell’infanzia.

I Municipi godranno di maggiori finanziamenti (30 milioni in più rispetto al 2007), con buona pace del Presidente Gianni Paris, che dopo il famigerato faccia a faccia con Leo riceverà per il suo XV Municipio il contributo più ingente (11% di variazione positiva rispetto allo scorso anno).

E se, per ora, sono solo ipotesi quelle di una “parziale privatizzazione” di Atac e Ama – per una gestione più virtuosa nei trasporti e nella raccolta dei rifiuti – saranno invece certi, a partire dal 2011, il “contributo di soggiorno” per i turisti nei loro primi tre giorni di permanenza in città, ed il finanziamento pubblico per i soli eventi nelle periferie: in centro, infatti, le uniche sovvenzioni saranno quelle private degli sponsor.

“E’ stato fatto il massimo sforzo per ridurre al minimo il sacrificio dei cittadini” ha garantito Alemanno al termine della seduta, “con un Bilancio finalmente in equilibrio il risanamento potrà essere effettivo”.

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