IL COMUNE CONSEGNA 52 NUOVI ALLOGGI NEL XVI MUNICIPIO

Gli appartamenti, mono e bilocali, sono dotati di posti auto e pannelli solari per la produzione di acqua calda. Il Sindaco ha assegnato le chiavi alle famiglie presenti in graduatoria con 10 punti: “ora dotiamo il quartiere di servizi”.

Il Sindaco Alemanno e il Presidente del XVI Municipio Bellini al taglio del nastro.

di Francesco Gabriele

(pubblicato su Il Corriere Laziale il 02/06/2010)

In un periodo in cui già molti si affrettano a prenotare o affittare la fatidica ‘casa per le vacanze’ – al mare o in montagna – c’è anche chi, dopo anni, una casa l’ha trovata in città, a Roma, e non soltanto per passarci l’estate, ma per trascorrerci tutta la vita.

Da ieri al civico n.5 di via Giorgio Bò, 52 famiglie romane sono finalmente in possesso di quattro mura domestiche a loro intestate, dopo una lunga e spasmodica attesa durata un decennio – nel migliore dei casi – e grazie all’acquisizione dei 10 punti necessari in graduatoria per entrare a far parte di quei pochi eletti – tra i molti, purtroppo, disagiati – considerati i cosiddetti “aventi diritto”.

La consegna dei nuovi alloggi – sotto un sole ben propizio e quasi celebrativo – è avvenuta alla presenza del Sindaco Gianni Alemanno, che ha inaugurato con un applauditissimo taglio del nastro una palazzina “ben fatta e dignitosa, che farà sentire i suoi beneficiari cittadini romani nel senso più compiuto del termine”.

Sotto l’amministrazione del XVI Municipio, in un quartiere di nuova generazione – nel quadrante nord-ovest della Capitale, ancora fortemente caratterizzato dal work in progress – le 52 abitazioni di ‘edilizia residenziale pubblica’ poco o nulla sembrano avere a che fare con le famigerate ‘case popolari’ costruite nel passato.

Eleganti ed ospitali – con un mattonato rossastro che riecheggia, in qualche modo, i colori della patinata periferia londinese – gli appartamenti, mono e bilocali, sono tutti dotati di grandi finestre, balconcini o terrazze, che li rendono luminosi ed arieggiati.

Non c’è il problema del parcheggio, con posti auto all’esterno oltre ad un apposito garage nel condominio, e si potrà addirittura usufruire dell’apporto di pannelli solari – collocati sul tetto dell’edificio – che consentiranno non soltanto di risparmiare sulle bollette, ma anche di far avvicinare Roma ad un’era energetica finalmente eco-sostenibile.

“Oggi è un giorno importantissimo per voi, ma è un passaggio fondamentale anche per l’Amministrazione Comunale e per tutta la città” – ha detto il Sindaco rivolgendosi ai neoproprietari, visibilmente commossi – “Le risorse che si investono sulla casa sono risorse che si investono positivamente anche su Roma. Con gli edifici pubblici si dà un segnale forte al mercato immobiliare nel suo insieme, creando le premesse per abbassare perfino gli affitti e i mutui dei privati. Questo è il modo concreto per riuscire a calmierare gli eccessi dell’attuale compravendita edilizia”.

Approvato da poco il Piano-Casa, si può così guardare al futuro con rinnovata fiducia: “Ci siamo incontrati lunedì scorso con la Presidente Renata Polverini e l’intenzione è quella di operare in un tavolo comune, affinché si crei un’unica sinergia propositiva”.

Secondo i dati del Campidoglio, sono ancora 30.000 le famiglie in attesa di sistemazione: “Ma noi faremo di tutto – collaborando anche con l’imprenditoria privata – per cercare di alleviare questa complessa situazione”, ha rassicurato il Sindaco.

Con la fascia tricolore delle “grandi occasioni”, non è mancato, infine, un accorato appello rivolto proprio agli ultimi chiamati a popolare la XVI Circoscrizione: “Ora non chiudetevi a chiave dentro l’appartamento, ma mettete insieme le forze, al servizio di una vita sociale realmente solidale. Siate i protagonisti del vostro quartiere, siate i protagonisti della vostra città”.

Pur sempre, comunque, sotto la regia attenta del Presidente del Municipio Fabio Bellini: “Lavoreremo uniti per migliorare e implementare servizi e viabilità. Affronteremo la situazione subito e nel migliore dei modi, perché trovata la casa bisogna che si trovi al più presto anche una forte identità comunitaria”.

Fatti gli abitanti, insomma, ora bisogna fare il quartiere.

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