ROMA IN BICI: YES WE CAN

E’ partito il “Progetto Pista Ciclabile” che insieme al sistema di trasporto pubblico collegherà in modo alternativo i quartieri a Nord della Capitale con il Centro e San Pietro.

Semaforo verde per la nuova ciclabile che raggiungerà San Pietro dal Nord di Roma.

Di Francesco Gabriele

(pubblicato il 27/04/2010 su http://www.abitarearoma.net)

Come il Pasillo Verde a Madrid, o la Coulèe Verte a Parigi: Roma si fa più europea e vara la combinazione intelligente tra bici e treno.

Dal 1 marzo sono iniziati i lavori per la realizzazione di un lungo percorso ciclopedonale che avrà a disposizione addirittura una “pista volante” lungo il viadotto dismesso che attraversa l’Olimpica – in via degli Ammiragli – con arcate alte circa trenta metri in caratteristici mattoncini rossi. Una pista del tutto particolare, che sfrutta il tragitto lasciato libero dalla nuova Fm3 – la linea ferroviaria sorta dalle ceneri del vecchio trenino San Pietro-La Storta – divenuta una comoda e veloce metropolitana di superficie.

Sei chilometri “sostenibili” per un asse completamente separato dalle automobili e dai loro tubi di scappamento, che attraverserà la città collegando il Vaticano al Nord urbano, nelle zone di Monte Mario, Balduina e Valle Aurelia.

Un progetto salutare e al tempo stesso strategico: l’opera finale, infatti, oltre all’eccezionale valore socio-ambientale arricchirà la Capitale tutta ed i quartieri interessati di valori estetici ed urbanistici di livello internazionale.

La logica dell’operazione è ispirata interamente al valore della tutela e del recupero del verde, in un contesto di riqualificazione urbana che consente l’apertura di un corridoio lineare ed ecologico per ciclisti e pedoni in grado di snodarsi tra due grandi parchi cittadini (Monte Mario e Monte Ciocci), tre ospedali pubblici (il policlinico Gemelli e la sua università cattolica, il Santa Maria della Pietà e il San Filippo Neri), oltre a fare tappa nelle stazioni ferroviarie per le quali è stato ideato il percorso.

Parola d’ordine, intermodalità: collegare pezzi importanti di Roma attraverso l’utilizzo pensato di mezzi alternativi a macchine e motorini, causa primaria di stress e smog cittadino.

Proprio da questa base nasce la solida collaborazione tra il Comune e le Ferrovie dello Stato: in cambio del permesso al cantiere per la nuova ferrovia – il tratto San Pietro-La Storta infatti, che prima correva in una specie di fossato non coperto, è stato tecnicamente “tombato”, finendo in galleria e permettendo un intervento di restyling del territorio – le Fs hanno sottoscritto l’impegno a realizzare il sentiero ciclopedonale, munendolo di fontanelle, panchine, punti panoramici e filari di alberi.

Italfer – la società che cura progetti e lavori per conto delle Fs – si occuperà dunque dei quattro chilometri ciclabili del tratto Monte Mario-Monte Ciocci, per una spesa complessiva di circa 5 milioni di euro. La seconda parte del percorso sarà invece guidata direttamente dall’Assessorato all’Ambiente comunale.

Roma, dunque, si appresta a realizzare quel sogno – che è anche imperativo morale – chiamato ecosostenibilità. Dalla fine del 2011 – quando, cioè, è prevista la fine dei lavori – toccherà a noi. Tutti in sella e pedalare!

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