CITIZEN REPORT, LA COOP DELL’INFORMAZIONE

Al via il primo progetto pubblico di giornalismo partecipativo.

Fabrizio Galassi illustra ai giornalisti il progetto Citizen Report durante la conferenza stampa di presentazione del programma.

di Francesco Gabriele

(pubblicato il 15/04/2010 su eidosblogzine.wordpress.com)

Dal 13 aprile, su rai tre, il giornalista lo fai tu. Nasce Citizen Report, la trasmissione ideata da Gianni Minoli, direttore di Rai Educational, che dà voce all’informazione dei cittadini.

La conferenza stampa di Fabrizio Galassi, responsabile della redazione web del programma – in onda ogni martedì notte all’1:10 – anticipa i contenuti e gli obiettivi di questo nuovo ambizioso progetto che si articola su due piattaforme: la tv pubblica e il mondo degli internauti. “Puntiamo soprattutto alla qualità del prodotto. Non sono i dati auditel che ci premono, quanto invece quelli audiweb, sinonimo di recensione positiva del format e soprattutto di utilizzo propositivo della rete, l’unica effettiva risorsa senza limiti che tutti i cittadini possono e devono sfruttare”.

L’orario non spaventa affatto: “si sa, la rai quando si muove con qualcosa di nuovo ha bisogno di tastare per bene il terreno sul quale decide di avventurarsi. Ma questo è un primo importante passo, col quale conquistare immediatamente il popolo del web, che sappiamo essere più giovane: un target generalmente sotto i 40 anni”.

Il programma non si preclude comunque la possibilità di espandere i servizi dei citizen reporters allo standard di persone più propriamente televisivo: “col tempo e con un buon feedback rilasciato dagli utenti raggiungeremo tutti. In fondo è esattamente la filosofia di Internet, un passaparola al servizio di una nuova informazione”.

“La trasmissione tratterà grandi aree tematiche prestabilite – i cosiddetti call – nelle quali tutti potranno muoversi con i propri documentari e con le proprie piccole inchieste. Tutto ciò, però, accadrà soltanto in questa prima edizione. Nella seconda, infatti, lo scopo è quello di dare completa carta bianca alle preferenze dei nostri nuovi giornalisti”.

Tra i molti argomenti trattati, alcuni hanno decisamente fatto furore: “il mondo dei lavoratori precari è stato approfondito da moltissimi utenti, a testimonianza del fatto che in questo momento i giovani risentono soprattutto della gravosità della situazione lavorativa italiana. Ma devo dire che anche il controverso tema religioso affascina non poco i citizen journalists”.

Curioso, a questo proposito, il reportage di un ragazzo su come si effettua uno sbattezzo.

Se la libertà di stampa – come animosamente si dibatte in questo periodo – è davvero in pericolo, Citizen Report offre a tutti una valida ancora di salvezza. A voi, ora, decidere se afferrarla.

Il promo di Citizen Report

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